Biodiversità Madagascar – Squalo balena, Squali grigi di barriera e Mante
La spedizione di due settimane è dedicata ai progetti: “Ecologia dello Squalo balena e Squali grigi di barriera”. Dal 2026 attivo anche il nuovo progetto “Ecologia Mante”. Possono partecipare studenti universitari, ricercatori, docenti e appassionati di squali e non è necessario il brevetto subacqueo, la raccolta dati si svolgerà mediante attività di snorkeling, mentre le immersioni con gli squali grigi di barriera richiedono un Brevetto Advanced, anche senza obbligo di immersione per i partecipanti che coadiuvano le attività subacquee dal natante. L’area di studio si trova in Madagascar, a Nosy Be. Molto importanti anche le altre attività didattiche inerente la biodiversità endemica malgascia con il Visual census delle specie ittiche nei mangrovieti e barriera corallina, osservazione delle tartarughe, balene di Omura, etc.
Dal 2016, il Centro Studi Squali – Istituto Scientifico coordina il Progetto di Ricerca che ha visto coinvolti, nel tempo, enti e ricercatori provenienti da: Università di Siena, I.S.P.R.A. Livorno, Università Federico II di Napoli, Università della Calabria, Università di Tor Vergata (Roma), Stazione Zoologica Anton Dorhn (Napoli). In tale ambito vengono raccolti dati relativi all’identificazione dei singoli individui, al loro comportamento alimentare, alla caratterizzazione della popolazione zooplanctonica presente, alle correlazioni tra generi e famiglie di zooplancton ed ecotossicologia. Sono già ben quattro le pubblicazioni prodotte dal CSS in quest’area, sullo Squalo balena e gli Squali grigi di barriera, in collaborazione con: Università di Siena ed ISPRA Livorno (Bava et al., 2022, Marsili et al., 2023, Micarelli et al. 2024, Micarelli et al., in press)
PROSSIME SPEDIZIONI IN PROGRESS:
Reinviare la Scheda Adesione compilata a: spedizioni@centrostudisquali.org
MADAGASCAR (Spedizione Short – Team 2026)
Immagini
- Team CSS in presampling
- Prof. Micarelli and team member
- Team CSS sampling with Secchi Disc
- Zooplankton sampling preparation
- Team CSS in 2017
- Team CSS Madagascar 2018
Approfondimento
Gli Squali balena (Rhincodon typus) sono animali planctofagi panoceanici, descritti per la prima volta da un esemplare catturato nell’Oceano Indiano occidentale nel 1828 (Smith, 1828). L’apparato filtrante di R. typus è diverso da quello degli altri squali filtratori: infatti, lo squalo balena è in grado di nutrirsi per aspirazione, che può consentirgli di predare organismi più mobili e sono quindi più adatti alle dense aggregazioni di zooplancton. Differentemente, lo Squalo elefante Cetorhinus maximus e lo Squalo megamouth Megachasma pelagios sono in grado di nutrirsi con prede presenti a densità inferiori, filtrando grandi volumi d’acqua. Gli squali balena possono essere identificati in modo univoco grazie a macchie e pois presenti sulla loro pelle e l’area posteriore alla quinta fessura branchiale è particolarmente adatta a questo scopo.
Sono ad oggi conosciute 2 popolazioni di Squali balena che vivono prevalentemente nell’area Indo-pacifica e nell’Oceano Atlantico. Gli squali balena possono raggiungere i 18-20 m di lunghezza e pesare decine di tonnellate, raggiungendo tardivamente la maturità sessuale. Sono stati oggetto di pesca intensiva, sono attualmente protetti dalla Convenzione CITES che ne vieta il commercio internazionale e il loro numero è calato drasticamente negli ultimi decenni.
Assembramenti di giovani sono presenti lungo le coste di vari paesi come Madagascar, Gibuti, etc., mentre gli adulti preferiscono generalmente restare al largo e/o in aree più profonde. La popolazione zooplanctonica e la concentrazione di inquinanti nello zooplancton presente a Nosy Be sono stati oggetto di studi del CSS in collaborazione con l’Università di Siena, l’ISPRA Livorno e la S.Z. Anton Dorhn (Bava et al., 2021; Marsili et al., 2023).



























